Domenica di carta 2020

ARCHIVIO DI STATO DI  MATERA

Epidemie e antichi rimedi tra le carte d’Archivio

L’Archivio di Stato di Matera ha documentato il viaggio per ripercorrere la nostra Storia collettiva attraverso una vetrina dedicata

-          al “salvacondotto” 1657, il documento che oggi corrisponderebbe all’autocertificazione,

-          un bando del 15 luglio 1630, valido per la città di Napoli ed il resto del Regno, nel quale erano contenute le norme da osservare per il contenimento della diffusione dell’epidemia della peste , oggi i vari DPCM

e

-          agli antichi rimedi.

I BOLLETTONI O SALVACONDOTTI

  1. “… La Chiesa de’ soppressi PP. Riformati, detta di S. Rocco per essere stata edificata nel 1604 sull’antico Ospedale ed oratorio omonimo, sorto ad occasione della terribile peste del 1348, avea sull’altare maggiore di iuspatronato della estinta famiglia D’Afflitto, originaria della Costiera d’Amalfi, una pala rappresentante S. Eustachio, protettore parimenti di Scala, come si è accennato innanzi, ma ora non più esistente. A proposito di peste ricorderò pur qui che nella non men triste contingenza del 1656 – 57 i bollettoni o salvacondotti, o passaporti com’or si dice, rilasciati da’ provisores salutis fidelissimae Civitatis Matherae, portavano nella testata in grossolana xilografia l’effigie di S. Eustachio a’ riscontro dell’arma della città…”.
    ASMT, Archivio privato Famiglia Gattini di Matera, b. 31 fs. 121, a. 1884.

 

  1. Immagine di “S. Eustachio M. Protettore di Matera”.
    ASMT, Archivio privato Famiglia Gattini di Matera, b. 31 fs. 121, a. 1867.

 

  1. Salvacondotto del 1657.
    ASMT, Archivio privato Famiglia Gattini di Matera, b. 36 fs. 151.

 

  1. Bando del 15 luglio 1630, valido per la città di Napoli ed il resto del Regno.
    In particolare, tra le varie norme da osservare per contenere la diffusione dell’epidemia di peste:
    “… nessuna persona di qualsivoglia stato, grado e conditione se sia, tanto forastiero, como di Regno, che venisse da fuora questo detto Regno, ardisca d’intrare in esso senza portare li bollettini nella forma solita dalli luochi non sospetti, li quali debiano mostrare tanto in questa Città, como fuora di essa alli Deputati …”
    “ … che li Medici, che medicano li ammalati dell’Hospedali, e luochi pii in questa Fidelissima Città,
    con ogni diligenza debiano visitare detti Hospidali, e avisino alli deputati predetti si trovaranno alcuno ammalato con sospetto di contagio, e così debiano esseguire sotto pena della vita, o altra a nostro arbitrio …”
    “ … che con li corrieri, e lettere, che veniranno da detti luochi, si continuino le diligentie, che stà ordinato farsi, purgando le lettere con calcina, e aceto …”
    ASMT, Archivio privato Famiglia Gattini di Matera, b. 60 fs. 298. 

 

 

ANTICHI RIMEDI

Il racconto circa gli antichi rimedi, da una “Cronica de la città di Matera nel Regno di Napoli composta per il Dottore Eustachio Vercelli”, 1595.

Trascrizione de la “Cronica…” e volume Le piante dei padri tra memoria e oblio di G. Gambetta, 2019, nel quale vengono riportate le erbe medicinali descritte.

 

 

  1. “Cronica de la città di Matera nel Regno di Napoli composta per il Dottore Eustachio Vercelli”, c. 6r., a. 1595

 

E trascrizione (pubblicazione)

Il racconto è corredato da immagini di piante ed erbe medicinali.

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